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Academia dé Monaldeschi
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Notizie generali
 
 
Academia dé Monaldeschi
 
Etimologia del nome
Academia

Istituto d’istruzione dove si insegnano arti culinarie, tradizioni e mestieri dell’Umbria e della Toscana.

Monaldeschi
Nome degli antichi proprietari dei casali e dei castelli dell’Orvietano, oggi sede della scuola.

Cenni Storici: La casata dei Monaldeschi, di origine longobarda, si è affermata nell’Orvietano tra il 1157 e il 1195. La loro fortuna fu dovuta al fatto di essersi schierati dalla parte del Papato nel XII sec., durante la lotta contro l’Impero. I Monaldeschi in Umbria avevano un numero spropositato di castelli, palazzi, manieri e torri di guardia, formando così una vera e propria rete di sicurezza e qualche volta di svago. Il Monaldeschi più memorabile fu Ermanno di Corrado della Cervara, in quanto difese Orvieto dai Filippeschi, altra importante famiglia orvietana, sostenitrice dell’Impero, soprattutto quando Arrigo VII scese in Italia nel 1313 con cattive intenzioni. Con la morte, nel 1337, di Ermanno di Corrado della Cervara, il potere dei Monaldeschi inizia a tramontare e si estingue nel 1699 con la morte dell’ultima rappresentante del Grande Casato.

 

"L'academia dé Monaldeschi" oggi

La fattoria didattica “Academia dè Monaldeschi” nasce sul Monte Peglia, su iniziativa di alcuni operatori agrituristici e turistici, con lo scopo di promuovere i cibi ed i mestieri dell’Umbria e della Toscana nelle scuole e sul mercato nazionale ed internazionale degli appassionati di agricoltura e di cucina.
Attualmente la fattoria comprende circa 300 ha di terreni in concessione dalla Comunità Montana del Monte Peglia e della Selva di Meana di cui 50 ha coltivati e il resto boschivi (pinete e boschi di lecci, querce e cerri) in buona parte recintati oltre altri circa 2,5 ha a colture specialistiche (orti e tartufaia).

 

Idea progettuale

L’idea progettuale prevede l’ampliamento della Fattoria Didattica ad altri terreni inutilizzati e marginali per la creazione di piccoli allevamenti specializzati (cani, cavalli, chianina, bufali, cinta senese e ungulati selvatici, quali cervi, caprioli, mufloni, cinghiali e daini) e di allevamenti da cortile (polli, faraone,tacchini, anatre, piccioni, conigli, pecore e capre).
L’offerta didattica è completata da strutture fisse quali la cucina, la norcineria, il forno da pane e pasticceria, la produzione della pasta, la caldaia per le marmellate, il distillatore per le essenze ed i profumi del bosco, i fusti per la produzione di aceto e il piccolo impianto di spumantizzazione in grotta metodo champenois.
L’ospitalità è attualmente costituitada un casale, già ristrutturato, con 20 posti letto. A questo si aggiungeranno altri tre casali, la cui ristrutturazione è prevista entro il 2006, per giungere ad oltre 60 posti letto.
L’offerta diventerà, quindi, flessibile (distribuita su quattro strutture), dando la possibilità a più gruppi di poter seguire corsi diversi contemporaneamente.

 
Novità didattica

La novità didattica è costituita dalla possibilità di:

  • Seguire corsi all’aperto, in aula o in laboratorio.
  • “Lavorare” in fattoria, collaborando in pratica alla semina, alla coltivazione e alla raccolta.
  • Accudire gli animali della fattoria.
I corsi sono organizzati durante tutto l’arco dell’anno, ad eccezione dei mesi di luglio ed agosto. Agli “studenti” che partecipano viene rilasciato un attestato e si dà la possibilità di portare a casa i frutti delle loro fatiche e dell’insegnamento ricevuto all’Academia.

 

 

BUONA NAVIGAZIONE!